Come avere successo divertendosi

Avere successo divertendosi è senza dubbio il sogno più ambito dei nostri tempi. Passiamo talmente tanto tempo sul lavoro, che ce ne resta sempre meno per a noi stessi, le nostre famiglie e le nostre passioni. E così, tra le domande che ci poniamo più spesso c’è sicuramente: “Come posso fare un lavoro che mi piaccia davvero?”,  “Come posso trasformare quella mia passione in un lavoro?”, “Come si può avere successo divertendosi?“.

E se non riusciamo a trovare una risposta concreta a queste domande, finiamo col lamentarci del lavoro, di questo Paese, del mondo intero.

Chiariamo però: se per te successo significa solo fare milioni, non disturbarti a continuare la lettura di questo post. Se per te invece avere successo divertendosi  vuol dire trovare la tua strada, realizzare qualcosa di tuo anche in parallelo al tuo lavoro da dipendente, la storia che sto per raccontarti potrebbe aprirti nuove prospettive. E  magari, aiutarti anche a smettere di lamentarti del tuo lavoro e di questa Italia.

Qui ho intervistato Antonio Costa che mi ha spiegato come sta riuscendo ad avere successo divertendosi, grazie al suo furgoncino Volksvagen T2 anni ’70 e alla sua attività Party in Furgone.

Ti presento Antonio.

Antonio Costa: un Millennial di successo

Antonio Costa è un Millennial per definizione: nato nel 1982 e perfettamente integrato nell’attuale trasformazione digitale.

All’inizio Antonio entra nel classico ciclo Studio-Lavoro-CarrieraForse-VitaPrivataPoi: si laurea in ingegneria informatica, inizia a lavorare per una società di consulenza IT, dove svolge un ruolo principalmente tecnico. Il lavoro però lo convince poco, perché lui non è solo un ingegnere, è un animatore nato! Una di quelle persone iperattive che andrebbero sedate! Animatore nato, festaiolo cronico, ma molto organizzato e con le idee chiare. Così si mette alla ricerca un lavoro che gli permetta di sviluppare le sue innate doti relazionali, senza abbandonare le competenze informatiche. E alla fine ci riesce! Oggi Antonio lavora come commerciale per una società di servizi IT e questo lavoro gli piace tantissimo.

Fino a qui, nulla di particolarmente sensazionale, giusto? Potrebbe essere semplicemente uno che è stato bravo – o fortunato, come dicono gli invidiosi – a coniugare lavoro, studi e qualità personali.

Beh, ma pensa se Antonio si fosse accontentato del suo primo lavoro tecnico in cambio del posto fisso. All’inizio non è stato facile per lui passare da informatico puro a commerciale. E se avesse accettato le prime offerte da programmatore per una paga più alta, forse oggi non sarebbe la persona soddisfatta che è. Ma lui si è messo in gioco, finché non ha trovato il lavoro dei suoi sogni.

E una volta trovato, mica si è fermato qui! Ha fatto di più e ora ce lo spiega lui.

Ecco l’intervista.

Allora Antonio, cos’è Party in Furgone e come nasce l’idea?

Party in Furgone è un servizio di organizzazione eventi privati, su pulmini Volkswagen T2 anni ’70. Dalle feste di laurea, alle feste a tema, addii al nubilato/celibato, eventi aziendali: se vuoi una festa diversa dal solito, mi contatti e penso a tutto io.

L’idea è nata dal mio desiderio di avere il furgone degli hippie! Circa 3 anni fa, avevo un po’ di soldi da parte e, dopo essermi dedicato tutto alla famiglia e al lavoro, avevo voglia di prendermi qualcosa per me.

Nota di Stef: Antonio ha una moglie e ben 3 figlie di 6, 4 e 2 anni!

Così ho iniziato a cercare sul web furgoni Volkswagen usati e mi si è aperto un mondo che non immaginavo. Centinaia di appassionati come me, collezionisti, gente che personalizza il mezzo in tutti i modi possibili. Ma come spesso accade, quando c’è tanta passione intorno a un oggetto, quell’oggetto ha un prezzo molto alto.

Dovevo quindi trovare un modo per recuperare la spesa e fare del mio desiderio un investimento. Così ho pensato di organizzare party sul mio pulmino.

E quali sono stati i primi passi?

La parte più difficile è stata proprio trovare il pulmino giusto, a un prezzo accessibile. Infatti, una volta avuta l’illuminazione ho fatto subito produrre gadget, biglietti da visita, decorazioni magnetiche. Ho acquistato il dominio e in una notte ho creato il sito partyinfurgone.it. Però ancora non avevo il mio furgone!

Può sembrare avventato e folle, ma sapevo esattamente dove volevo arrivare e poi cominciavo già a divertirmi da matti!

Poi finalmente ho trovato Mike, il MIO pulmino Volkswagen T2! L’ho personalizzato con tendine, luci a led, mobile bar e cuscini e mi sono lanciato.

Il primo marzo 2014 sono andato online con il mio sito e dopo due settimane, avevo già la prima richiesta di addio al nubilato. Parallelamente avevo lanciato anche la pagina Facebook e collegato le tab di Flickr e Twitter.

Frena, frena. Hai creato il sito da zero in una notte? Sei un esperto di html?

Direi proprio di no! Ma oggi, a meno che tu non debba creare il sito della NASA, non ti serve essere questo mostro della programmazione.

Acquisti lo spazio in rete (hosting), il dominio (nome del sito o url), compri un tema (layout del sito, come vuoi che appaia) e per il resto…è un gran copincolla di html da altri siti in giro per il web! Quasi tutti lavorano così e non c’è nulla di sbagliato anzi, è il modo più rapido ed efficace di costruire un sito da zero.

Certo, un minimo di conoscenze tecniche di base sono di aiuto, ma non sono indispensabili. Basta aver voglia di fare.

E poi è incredibile come basti un po’ di conoscenza SEO e le giuste parole chiave, per schizzare in cima ai risultati di ricerca di Google. Se cerchi “pulmino Volkswagen Milano” o “furgone Volkswagen per matrimonio” (o per festa, addio al nubilato…ecc), partyinfurgone.it se non è il primo, compare tra i primi risultati di ricerca non a pagamento. Una bella soddisfazione!

Altra nota di Stef: qui urge una spiegazione per i non addetti ai lavori. SEO (Search Engine Optimization) è quella cosa che permette ai motori di ricerca come Google di capire se il tuo sito è la risposta giusta alla ricerca dell’utente. Il discorso è un po’ più complesso e Antonio la fa un po’ facile. Ti basti sapere che Google non mette il tuo sito tra i primi risultati, se non risponde a precisi requisiti di contenuto e di struttura.

Quindi lanci il tuo sito e cominciano a fioccare richieste. Ma quando hai capito che questa attività stava diventando qualcosa di grosso?

Sono partito subito forte: una dozzina di feste nei primi 3 mesi. Ricevevo anche tante richieste da fuori Milano, che però dovevo rifiutare perché non potevo gestirle.

Poi la mia indole di venditore si è fatta sentire e mi sono detto: “Eccheccavolo Antonio! Questi sono tutti clienti persi!”. Così ho iniziato a contattare altri furgonari (è così che Antonio chiama proprietari di pulmini Volkswagen ndS) che avevano messo in vendita i loro furgoni.

Perché gente che voleva vendere il suo furgone? Volevi mettere su una flotta?

Ma scherzi? No, non per quello, ma perché se mettevano in vendita il loro pulmino probabilmente era perché non riuscivano più a sostenerne i costi. E questo li rendeva il target perfetto per la mia proposta (musica de Il Padrino….):

“Ti va se ti passo le richieste di party in furgone che mi arrivano dalla tua città?”.

L’idea era di raccogliere le richieste tramite i miei canali web e di indirizzarle ai furgonari delle altre città, trattenendo una percentuale. Qualcuno era scettico, qualcun altro entusiasta. Il risultato è che oggi posso contare su un network di 40 furgonari di fiducia da Nord a Sud, garantendo servizi su tutte le principali città d’Italia: Torino, Verona, Bologna, Rimini, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, ecc.

Del resto si sa, da soli non si va da nessuna parte!

Esatto! E se consideri anche l’indotto di locali, band, wedding planner, allestitori, stampatori, si parla di svariate decine di persone che ruotano attorno a Party in Furgone.

Dunque è stato il network la tua svolta? La cosa che ti ha fatto capire che si può avere successo divertendosi?

Non esattamente. La vera svolta è arrivata a inizio 2015, quando ho ricevuto le prime richieste dalle aziende per le loro attività di street marketing, pubblicità in movimento o piccoli eventi aziendali come cene di Natale.

Ancora una nota di Stef: tra gli altri, hanno usufruito dei servizi di marketing di Party in Furgone brand come Dr Scholl, Corona, Kikko…mica Pizza&Fichi Inc.!

Lì ho realizzato di aver creato qualcosa di importante e che poteva funzionare non solo per me, per la mia soddisfazione personale, ma anche per una nicchia mercato piuttosto vivace. E il network è diventato un asset sempre più fondamentale, per fornire un servizio affidabile e gestire anche più richieste in contemporanea.

Ma dove trovi il tempo per il tuo lavoro di Sales Manager, Party in Furgone e la tua famiglia?

Le mie giornate durano 24 ore come quelle di chiunque ma, sai come si dice, quando ti diverti…. (ride…e anche io, ma la mia è più una risata isterica…come fa?!)

Se non ho appuntamenti troppo presto o da clienti lontani da Milano, la mia giornata comincia con la sveglia delle 7:00 e accompagnando le bambine a scuola. Svolgo i miei appuntamenti di lavoro e, se urgenti, durante la pausa pranzo gestisco alcune mail o telefonate per Party in Furgone. Rientro la sera intorno alle 20:00, mi godo un po’ le bimbe fino all’ora in cui le mettiamo a letto. Poi un po’ di vita di coppia, coccole, divano…

E quando la Mia Signora va a letto verso mezzanotte, dedico una media di 2/3 ore a Party in Furgone: rispondo alle email, invio i preventivi, scrivo i post per la sezione news del sito, posto foto su Facebook. E finalmente, nanna.

Ah e poi ci sono i week end in giro per i miei Party in Furgone.

Sei tu l’autista di tutti i festini dell’area di Milano?

E certo! Quella è la parte migliore! Sono un perfetto animatore, sai?

Foto di Antonio Costa: esempio di ingegnere animatore che sa come avere successo divertendosi

Se questo è un ingegnere… 🙂 Vi assicuro che è una persona serissima, che sa davvero come avere successo divertendosi

Sì, non stento a crederlo…

Piccole inusuali cose che fanno divertire i clienti e mi garantiscono i feedback migliori: fermare i passanti a colpi di clacson, fare foto in giro per Milano in pose improbabili, ballare con coreografie improvvisate per strada.

Antonio è stato anche istruttore di balli latino-americani e per questo non lo sfotterò mai abbastanza…

E tutto questo senza toccare un goccio di alcol!

Ok, sei la dimostrazione vivente che si può avere successo divertendosi! Ma cosa ti dà di più Party in Furgone: soldi, soddisfazione…?

Come ti ho detto è cominciata come una forma di rientro da una spesa, ma presto mi ha coinvolto completamente. Certo, un po’ di soldi in più ti permettono di stare tranquillo, specie se hai una famiglia numerosa. Ma non è per questo che lo faccio.

Questa è un’attività con forti picchi stagionali, per lo più concentrati tra la primavera e l’estate, i periodi dei matrimoni e il Natale. Senza il mio attuale lavoro dipendente, non credo che potrei portare avanti la famiglia. Ma un domani, chissà…

Però, è l’opportunità di realizzare una cosa completamente mia, che mi appassiona, che mi dà soddisfazione e che mi viene riconosciuta, a darmi la vera spinta, non i soldi. Insomma, come dici tu “avere successo divertendosi” è impagabile.

Se poi devo proprio trovare un difetto a tutto questo è che sottraggo tempo alle mie bimbe. Ma temo che tra qualche anno mi ringrazieranno per starmene fuori dalle balle!

Se dovessi consigliare una strategia a tutti quelli che stanno cercando di avere successo divertendosi?

Prima di tutto devi capire cosa vuoi fare. Fossi in queste persone, mi porrei una sola domanda:

“Cosa sarei disposto a fare per tutto il giorno, tutti i giorni a compenso zero?”

Quella è la cosa giusta. La passione guida!

E una volta capito il cosa, mi concentrerei per diventare il massimo esperto in quel campo. Per esempio, io sono diventato espertissimo di furgoni Volkswagen anni ’70, conosco ogni dettaglio di ogni modello.

Mi sono anche dovuto ingegnare per conoscere tutti gli aspetti burocratici su permessi di circolazione e pubblicità in movimento. Così posso offrire una consulenza ai miei clienti (aziende) e questo alla lunga fa la differenza.

L’altra cosa da fare assolutamente è conoscere il tuo pubblico e capire cosa si aspetta da te. Quando ho iniziato a ricevere richieste dalle aziende, ho dovuto aggiungere nuovi servizi e rafforzare il mio network di furgonari.

Infine devi trovare il canale giusto per raggiungere il tuo target. E qui il posizionamento web è fondamentale: oggi ho una media mensile di 1.200 visite al sito e un seguito sui vari social intorno ai 1.000 utenti. Non saranno numeri da gigante, ma senza un sito ben posizionato e la presenza sui social, dubito che Party in Furgone avrebbe avuto il suo attuale successo.

Ti ringrazio per questa risposta, perché è proprio alla base del blog Generazione In!

Un’ultima domanda: qual è la competenza che pensi ti stia aiutando di più in questa impresa?

Come ti dicevo prima, sicuramente la conoscenza del web e di come ragionano motori di ricerca e social network sono di grande aiuto. Ma se hai la giusta determinazione e ti piace quello che fai, queste competenze puoi sempre costruirtele.

La cosa che però si sta rivelando fondamentale per me è l’aspetto relazionale e l’attenzione per il cliente. Io sono fortunato perché fare animazione, offrire servizi personalizzati, contattare il cliente anche dopo il servizio, sono aspetti che non solo affino quotidianamente grazie al mio lavoro di commerciale, ma sono anche parte della mia indole.

Probabilmente se fossi stato una altro tipo di persona, non mi sarei lanciato in questa impresa. Ma è per questo che capire esattamente cosa vuoi fare è l’aspetto più importante per chi vuole fare qualcosa e avere successo divertendosi.

Chiudo l’intervista con Antonio chiedendogli di tenermi aggiornata sui suoi prossimi sviluppi.

Sono molto soddisfatta e…divertita. Certo, Antonio Costa non è Mr. Facebook Mark Zuckerberg o Mr. Amazon Jeff Bezos e forse non diventerà milionario con questa idea. Anche se io glielo auguro. Ma qui non parlo di come diventare milionari divertendosi. E l’esperienza di Antonio è un ottimo esempio per tutti i comuni mortali che hanno voglia di realizzare qualcosa.

E allora, vuoi provare anche tu ad avere successo divertendoti o vuoi continuare a lamentarti?

Fammelo sapere nei commenti.

Sull'autore

Stefania

Ciao, sono Stefania e mi sono messa in testa di poter raccontare a chi non ha dimestichezza con le nuove tecnologie, come cogliere le nuove opportunità che offre questa trasformazione digitale in corso.

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