Come rendere Facebook uno strumento utile: guida pratica per gli scettici del social

Facebook e gli altri social network sono senza dubbio la tecnologia di questo millennio, per innovazione e diffusione. Eppure tanti non Millennial, e persino qualche Millennial, sono scettici nei confronti di questa tecnologia. Per lo più temono l’invadenza di certe persone o di perdere la loro privacy o di essere sepolti di notizie e post di scarso interesse.

Alcuni di questi utenti anti-social sono anche iscritti a uno o due social network, ma finiscono spesso per abbandonarli. E il più delle volte, ne ignorano completamente l’utilità.

Sei uno di loro? Allora continua a leggere perché in questo post voglio sfatare alcuni dei luoghi comuni sui social network.

Beh, non ho la pretesa di farti ricredere sull’intero panorama dei social media in un solo post, ma almeno sul più famoso: Facebook. Ti dimostrerò che con pochi accorgimenti, non solo eviterai tutte quelle seccature che sono alla base del tuo scetticismo, ma potrai anche  rendere Facebook uno strumento utile.

Lo farò con la regola del 3 e ti darò:

  • 3 vantaggi che puoi trarre da un uso intelligente di  Facebook
  • 3 luoghi comuni che ti rendono scettico sull’uso dei social network
  • 3 suggerimenti tecnici per superare questi luoghi comuni.

E se alla fine non riuscirò a farti cambiare idea, sono certa che almeno ti avrò fatto capire che Facebook non è il male, se sai come usarlo.

Pronto? Partiamo da qui.

3 Vantaggi  che puoi trarre da un uso intelligente di Facebook

Proseguiamo con i motivi per cui Facebook può rivelarsi uno strumento utile, anche per te che sei un social-scettico.

1. Facebook ti aiuta a comprendere meglio la trasformazione digitale in atto

Quando Mark Zuckerberg e i suoi compagni nerd di Harvard (rigorosamente Millennial) lo hanno lanciano nel 2004, non hanno lanciato solo una nuova piattaforma. Hanno inventato un modo di comunicare che prima non esisteva. E mentre si sviluppavano anche i vari Twitter, Linkedin e Instagram, la comunicazione si è spostata sempre più sugli smartphone. Così sono esplose anche le piattaforme di instant messaging come Whatsapp, Telegram e da ultimo Snapchat. Insomma, in meno di 15 anni la comunicazione è cambiata radicalmente.

Ora, tu potrai non amare i social network, ma starne fuori e ignorarne funzionamento e logiche, significa perdersi una fetta fondamentale di questo cambiamento. Ma tu, invece,  sei qui perché vuoi capire  questa trasformazione digitale, giusto?

Ecco, un modo per farlo è sporcarsi le manine…sui social!

2. Facebook può essere utile per il lavoro!

Ebbene sì, e io ne sono la prova vivente. All’inizio non ne volevo sapere, probabilmente per le tue stesse ragioni. Ma poi ho capito che mi stavo perdendo delle opportunità, soprattutto per il mio lavoro di marketer. E quando poi ho scelto di specializzarmi in marketing digitale, avevo già ben chiare alcune logiche che mi sono tornate utilissime per il lavoro.

Ma anche se non ti occupi di marketing e sei per esempio, un dentista o un fiorista, Facebook può aiutarti a raggiungere molti più clienti. Per non parlare poi dei recruiter che cercano i loro candidati anche attraverso i profili social.

3. Facebook ti aiuta a comprendere meglio i Millennial

Sì, ancora loro! Non a caso qui ti spiego come agire da Millennial, anche se non lo sei…

Sappiamo che i Millennial sono i mastri di chiave dei social network e, come ti ho detto qui, capire il loro linguaggio ti conviene. Perché puoi imparare a trovare forme alternative di guadagno rispetto alla routine del tuo lavoro. O semplicemente perché sono i tuoi figli, i tuoi clienti o i tuoi collaboratori. E per farlo, devi immergerti nel loro mondo…tra cui i social!

Sei un po’ più d’accordo sul fatto che i social network possano avere una qualche utilità?

Eh sì però la mia privacy? E poi sai cosa me ne frega di sapere quello che fanno i miei amici su Facebook! E la pubblicità? No grazie, sto bene così!

Ok allora vediamo di sradicare  un po’ di questi luoghi comuni.

3 Luoghi comuni sull’uso di Facebook e 3 tecniche per superarli

Con il tempo sono riuscita a personalizzare Facebook in modo da avere solo i contenuti davvero rilevanti per me. Inoltre, riesco a restare in contatto con le sole persone che mi interessano davvero, senza togliere l’amicizia a nessuno. Usandolo quotidianamente, mi sono resa conto che potevo rendere Facebbok un strumento utile per il mio lavoro e non solo per il cazzeggio!

Io c’ho messo un po’ di tempo per raggiungere questo risultato. Ma con questi tre accorgimenti tecnici potrai farlo anche tu, in pochissimo tempo.

Quindi dai, vediamo se riesco a farti superare uno di questi 3 luoghi comuni che ti frenano nell’uso di Facebook.

1. Devo mette la mia vita privata in vetrina

Falso!

Facebook e i social network in generale non ti obbligano a mettere in vetrina la tua vita privata. Sei tu che decidi in ogni momento cosa condividere e con chi.

Come ti ho detto, anche io all’inizio mi rifiutavo di iscrivermi a questa diavoleria moderna. E più mi ostinavo, più i miei amici cercavano di convincermi ad aprire un mio profilo Facebook, dicendomi che potevo condividere le mie foto, rivedere gente che avevo perso di vista negli anni… Figata! Peccato che io odiassi le foto e, come amavo rispondere, “se non sento qualcuno da anni, forse è perché non mi interessa sentirlo!”. Sì lo so, sono una persona adorabile.

Ma la verità è che, proprio come te, temevo di espormi e di dover dire al mondo chi sono e cosa faccio in ogni momento.

Il punto è che non devi per forza pubblicare la tua vita minuto per minuto, le foto di cene romantiche o i video delle vacanze. Puoi limitarti a commentare i contenuti dei tuoi giornalisti o serie TV preferiti. Oppure, se sei appassionato di musica rock, puoi seguire la pagina del tuo gruppo preferito, condividere canzoni o video live. E se scopri di raccogliere un certo consenso, col tempo potresti addirittura diventare un riferimento per tutti quelli che cercano buoni consigli su band emergenti o concerti da non perdere. E chissà, magari potresti trovare un modo per guadagnare da tutto questo (tema complesso, lo affrontiamo in un altro post. Ma se ti iscrivi alla newsletter, saprai quando! 😉 ).

Dai, ripeti con me: Facebook non mi obbliga a mettermi in vetrina. Facebook è solo un contenitore e sono io l’unico responsabile di quello che pubblico!

Ma se proprio vuoi impedire a qualcuno di vedere i tuoi aggiornamenti, anche quelli meno personali, ecco cosa puoi fare.

Tecnica n° 1: limitare chi può vedere i tuoi contenuti

Se il tuo capo e quella tua zia pettegola ti hanno chiesto l’amicizia e non hai potuto rifiutare, ci sono diversi rimedi. Te ne cito qualcuno:

  • Puoi inserire quei contatti nella lista ‘Con Restrizioni’. Vai nella sezione ‘Amici’, clicca sul pulsante ‘Amici’ accanto al contatto che ti interessa, seleziona ‘Aggiungi a una Lista’ – ‘Con Restrizioni’. I contatti “Con Restrizioni” vedranno solo i contenuti pubblici: foto profilo, copertina, post che definisci pubblici.
  • Decidere a ogni tua nuova pubblicazione a chi mostrare quel singolo post. Ogni volta che stai per pubblicare un nuovo post, dal menu accanto al tasto ‘Pubblica’, puoi selezionare se quel post sarà visibile a ‘Tutti’ (anche sconosciuti, “Con Restrizioni” o utenti fuori da Facebook), solo agli ‘Amici’ o solo agli ‘Amici eccetto…’ una lista di contatti da te definita o un contatto singolo.
  • Dalla tab ‘Impostazioni’ – ‘Diario e aggiunta tag’ potresti anche ricevere una richiesta di autorizzazione tag, ogni volta che qualcuno ti tagga in un post, prima che questo venga pubblicato. Ma davvero vuoi che i tuoi amici ti vedano come un censura-tag?

Se ancora non ti senti sicuro, puoi verificare cosa vede quella zia con la funzione ‘Visualizza come’. Torna su ‘Impostazioni’ – ‘Diario e aggiunta tag’ e clicca ‘Controlla ciò che vedono le altre persone sul tuo diario’. Qui si aprirà il tuo diario con i soli post e le informazioni visibili a ‘Tutti’. E se inserisci il nome della tua cara zietta su ‘Visualizza come una persona specifica’, vedrai esattamente quello che può vedere lei.

Infine, considera che oggi il modo di utilizzare questo social network è molto cambiato. Ormai nessuno più va appositamente sulla fanpage di un contatto. Stalker e mariti gelosi a parte…

Cosa ne dici adesso, senti che la tua vita privata è un po’ più al sicuro?

2. Con Facebook la mia privacy va a farsi benedire!

Quasi falso.

Ammettiamolo, questa paura è legittima. Spaventa che un’azienda globale sappia tutto di noi, dei nostri interessi, dei contenuti che pubblichiamo.

E già che ci siamo, una volta accettati termini e condizioni di Facebook, post del tipo “Con questa dichiarazione nego il permesso di usare le mie immagini, informazioni o pubblicazioni… non servono a niente! Ti fanno solo apparire un credulone sociale.

Post dichiarazione che nega il consenso a Facebook di divulgare i dati pubblicati dall'utente. Bufala!

Sono bufale, catene di Sant’Antonio 2.0! Se vuoi una spiegazione un po’ più autorevole, leggi questo articolo.

Facebook è proprietario dei contenuti che pubblichiamo, punto. Tuttavia, questo non vuol dire che divulgherà i nostri dati sensibili o si venderà i nostri selfie ai servizi segreti.  Semplicemente userà le informazioni che ha su di noi (età, sesso, interessi…) per mostrarci annunci di aziende che acquistano spazi pubblicitari sulla piattaforma. O almeno, questa al momento è la versione ufficiale….

Faccio un esempio molto semplificato. Tu sei una ragazza della provincia di Lecco, in procinto di sposarsi e temporaneamente in vacanza a Monza. Passi il tempo nel B&B “La Monaca” di Monza a mettere like su foto di abiti da sposa e a navigare siti di location per matrimoni.

A un certo punto, compare sul tuo diario l’annuncio di un wedding planner monzese. In quel momento tu per lui non sei più Lucia Mondella, che pubblica foto malinconiche dal B&B di Monza, in attesa di rivedere il suo Renzo. Ma sei qualcosa tipo: “donna”, “età 18 – 25 anni”, “interessata a matrimoni”, “raggio di 10 km da atelier wedding planner”.

Insomma, le aziende che pubblicano annunci non avranno i tuoi dati sensibili. Al massimo sanno con buona approssimazione, in base ai siti che visiti e ai like che metti, se puoi essere interessato ai loro prodotti e servizi.

Ancora paura che ti rubino la privacy?

Tecnica n° 2: limitare le inserzioni di Facebook

C’è un modo per impedire a Facebook di dare agli inserzionisti le informazioni sui tuoi interessi. Clicca sulla freccia accanto al lucchetto nella barra dell’intestazione e seleziona ‘Impostazioni’. Dal menù di sinistra seleziona ‘Inserzioni’ e qui indica “no” alle prime due opzioni.

Sappi però che non bloccherai completamente la visualizzazione degli annunci e Facebook te lo dice apertamente. Continuerai a vedere lo stesso numero di annunci, ma saranno meno pertinenti rispetto ai tuoi gusti. In pratica se lo fai, avrai un’esperienza peggiore! Geniale, vero? Ma che vuoi farci? Se tutti gli utenti bloccassero tutte le inserzioni, come farebbe il povero Zucky ad arrivare a fine mese?

Cosa vuol dire tutto questo? Che se sei Lucia Mondella e hai fatto una pessima recensione sul B&B “La Monaca” di Monza, potresti comunque continuare a visualizzare gli annunci di quell’hotel. Ripeto, sto semplificando all’estremo per darti un’idea di come funziona la pubblicità digitale.

In questo caso, hai sempre la possibilità di nascondere quell’inserzione e limitare il numero di inserzioni simili, cliccando sulla freccia che trovi in alto a destra del post pubblicitario.

Personalmente non trovo particolarmente fastidiosa la pubblicità su Facebook e non sono preoccupata da quante aziende conoscono le mie preferenze sul web. Così ho adottato una via di mezzo. Non ho bloccato le inserzioni, ogni tanto nascondo giusto gli annunci che davvero non c’entrano niente con me (a volte capita, nonostante tutte le segmentazioni del mondo) e continuo a vivere serenamente la mia vita sui social.

Anche perché tutto il mondo digitale funziona così. L’unica alternativa a tutto questo sarebbe non iscriversi a nessun social o sito, rinunciare alle email, evitare di navigare sul web, buttare gli smartphone e tornare tutti al 1993! Ché almeno c’erano ancora Beverly Hills, il Grunge e le compilation su cassetta.

Ti sembra sensato?

3. Sarò sepolto da informazioni inutili dai miei contatti Facebook

Falso!

Come per le inserzioni pubblicitarie, anche per i post dei tuoi contatti l’algoritmo di Facebook ti mostra solo quelli che (lui) ritiene più interessanti per te. Se hai molte interazioni e interessi comuni con un certo contatto, vedrai i suoi contenuti più frequentemente di quelli di altri amici con cui hai meno interazioni o interessi in comune.

Vignetta di dialogo tra Facebook e utente. F: "Giornata no?" U: "Già" F: "7 dei tuoi amici sono a una festa" U: "Non è carino che tu me lo dica" F: "Prenditela con l'algoritmo!"Quindi, se non interagisci, non commenti, non metti like ai post di un tuo contatto, col tempo vedrai sempre meno i suoi post. Questa comunque è una regola piuttosto generale. Solo Zucky e pochi eletti sanno esattamente come lavora l’algoritmo e come sceglie i contenuti da mostrarti.

Ma tu proprio non vuoi aspettare che l’algoritmo faccia sparire per sempre quei post fastidiosi, vero? Non hai voglia di leggere i vari “Un anno di noi” o “Un mese di te” della tua collega che si è recentemente sposata e ha avuto un figlio. Non vuoi più vedere i post di quel guerrafondaio del tuo ex collega di università. Ti vengono i travasi di bile ogni volta che il tuo capo posta una foto in giro per il mondo, mentre tu sei chiuso in ufficio.

Capisco e ti dico che, senza togliere l’amicizia a nessuno, il rimedio c’è.

Tecnica n° 3: ridurre le visualizzazioni di post fastidiosi dei tuoi amici, senza togliere l’amicizia

Per smettere di visualizzare certi post di amici che ti fanno venire l’orticaria, hai due possibilità:

  1. Nascondere il o i post incriminati o non seguire più quel contatto. Per farlo ti basta cliccare sulla freccia in alto a destra del post e scegliere “Nascondi post” o “Non seguire più”. Nel primo caso vedrai meno post di contenuto simile a quello che vuoi nascondere. Nel secondo, non vedrai più nessun post di quel contatto. Hai anche la possibilità di segnalare quel contenuto come offensivo o violento. Ti consiglio di usare questa opzione solo per contenuti davvero offensivi o razzisti per esempio. E ricordati: in questo Paese, anche gli idioti hanno diritto di espressione. E a noi piace così.
  2. Mostrare per primi i contenuti dei contatti che ritieni davvero interessanti. Vai sulla pagina di uno dei tuoi contatti (sì, tranquillo, non saprà che ci sei andato e comunque in questo caso è lecito). Clicca sulla freccia accanto a “Segui già” e seleziona “Mostra per primi”.

Che te lo dico a fare? Secondo me la seconda opzione è quella più intelligente. In questo modo, infatti, puoi riempire il tuo diario (o newsfeed come dicono quelli bravi) di soli contenuti davvero interessanti per te. Puoi fare questo sia per i tuoi amici, che per le pagine che segui. Così avrai sempre in cima al tuo diario i post della pagina delle news della tua città, di quel comico che ti piace tanto, del tuo gruppo preferito o dei tuoi amici più stimolanti. E se, quando avrai finito di scorrere tutti questi contenuti super personalizzati, giungerai sul solito post melenso del tuo amico che è stato appena mollato dalla fidanzata, potrai sempre decidere di chiudere Facebook e tornare alla vita reale.

Ricapitolando

Puoi usare Facebook in modo intelligente e non solo come Fossa delle Marianne del cazzeggio. Basta personalizzarlo in modo che ti dia solo i contenuti per te davvero rilevanti.

Anche Facebook e i social network possono rivelarsi utili per il tuo lavoro, oltre che per il tuo intrattenimento. Perché sono un aspetto fondamentale di questa trasformazione digitale e ti conviene capirne il funzionamento. E perché, se usati bene, possono essere una bella vetrina per clienti, partner, potenziali nuovi capi e recruiter. Se poi stai cercando un modo alternativo per guadagnare da una tua passione, possono essere tra gli elementi che determinano il tuo successo.

Allora, sono riuscita a farti essere un po’ meno scettico sull’uso di questo social network? Fai così: prova a seguire i 3 accorgimenti tecnici che ti ho suggerito e, se non vedrai alcun beneficio, liberissimo di chiudere il tuo account! In caso contrario, potresti condividere questo articolo sul tuo profilo, per dimostrare che anche su Facebook girano contenuti utili e interessanti! 😉

Se poi hai dei dubbi o vuoi approfondire qualcuna delle tecniche che ti ho suggerito, scrivimelo nei commenti. Farò del mio meglio per aiutarti. Il mondo dei social è vastissimo e certo non pretendevo con un singolo post di chiarire tutte le perplessità che gli ruotano intorno. Ma ci tornerò sicuramente.

A presto

Stef

Foto tratte da Google

Sull'autore

Stefania

Ciao, sono Stefania e mi sono messa in testa di poter raccontare a chi non ha dimestichezza con le nuove tecnologie, come cogliere le nuove opportunità che offre questa trasformazione digitale in corso.

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