Chi sono

Eccomi qui. Contraria alla generazione selfie, ma favorevolissima all'uso smodato di Photoshop!

Eccomi qui. Contraria alla generazione selfie, soprattutto i miei, e per questo favorevolissima all’uso smodato di Photoshop! Foto di Elisa.

Ciao sono Stefania!

…Santoro e no, non c’entro niente con quello famoso.

Figlia della Generazione X, nata analogica, cresciuta a pane e comunicazione e appassionata di nuove tecnologie. Che poi sono anche alla base di ciò che mi dà da mangiare. Oggi mi occupo di Marketing Digitale per una delle più grandi catene italiane di elettronica di consumo. Ti do un indizio: siamo quelli con il logo blu! Se non hai indovinato, perché di fatto siamo tutti blu (o quasi) , la soluzione è a pagina 46!

Parlare di digitale in un mercato che ruota ancora tutto attorno ai volantini cartacei (quelli che di solito cestini senza aver neanche aperto. Ma lo sai quanto ci costano?!! 🙂 ), ti fa vivere ogni giorno la contraddizione in cui si ritrovano tanti della mia generazione.

Noi diversamente giovani che, in Italia, viviamo a metà tra mentalità e dinamiche superate da un lato e trasformazione digitale dall’altro. Tra giornate lavorative che vanno dalle 9:00 alle PrimaOPoiUscirò e film di fantascienza come il lavoro flessibile o da casa!

E mentre ancora ci scontriamo con il vecchio mondo per affermarci, c’è una generazione di giovani veri, i Millennial, spesso più determinata e consapevole di noi, che avvia start up, inventa nuovi modi per guadagnare, lavora 4 ore a settimana! Dei Millennial te ne ho parlato qui.

E per tanti, restare bloccati in questo limbo tra il vecchio che non sta più in piedi e il nuovo che si fa fatica a comprendere, porta insoddisfazione, frustrazione, voglia di fuggire della galassia…

Il Blog Generazione In

Per fortuna, capita a volte che qualche Generazione X illuminato si svegli e s’inventi nuovi modi per lavorare, realizzare passioni, bilanciare vita lavorativa e privata. Sono quelli che io inserisco a pieno titolo tra i Millennial, non per età anagrafica, ovviamente, ma per vocazione.

Qui sul blog Generazione In è di loro che ti voglio parlare. Di Millennial per diritto o vocazione, che con buone conoscenze tecnologiche e il giusto atteggiamento, hanno trovato un’alternativa al classico ciclo Studio-Lavoro-CarrieraForse-VitaPrivataPoi. Non perché di per sé sbagliato, ma perché pesantemente in crisi.

La missione di Generazione In è aiutare chi la vocazione da Millennial non ce l’ha ad affrontare la vita professionale con un atteggiamento nuovo, seguendo l’esempio di chi ha cambiato o sta cambiando le cose. E per farlo, voglio portarti esempi concreti e un po’ di educazione al digitale.

Non sei ancora convinto che il blog Generazione In faccia per te? Continua a leggere.

Perché dovresti seguire Generazione In

Prima di dirti perché dovresti seguire Generazione In, voglio farti un test. Ti sei mai ritrovato in una di queste situazioni?

  1. Conti le ore che ti separano dal week end ed è solo martedì
  2. Sono le 20:00 e sei ancora in ufficio su quella maledetta presentazione
  3. Sei rientrata al lavoro dopo la maternità e ti sembra di dover di nuovo dimostrare quanto vali. Come se gli ultimi anni passati in azienda siano stati cancellati alla prima ecografia
  4. Dopo anni di stacanovismo, hai finalmente ottenuto quella promozione, ma ti rendi conto di avere esaurito le energie
  5. Sono mesi che provi a portare un cambiamento positivo in azienda, ma continuano a dirti “ma…abbiamo sempre fatto così…
  6. Da anni lavori per la stessa azienda senza un briciolo di soddisfazione. Vorresti cambiare lavoro e avere più tempo per te, ma sembra più facile avere una risposta da Bob Dylan, che da uno dei 10.000 recruiter a cui hai inviato il CV
  7. Per la tua azienda concetti come “lavoro flessibile”, “produttività misurata sui risultati invece che sul numero di ore”, “lavoro da casa”, sono solo mantra da guru americani
  8. Mentre la tua colonna sonora suona “sveglia e caffè, barba e bidé…”, senti parlare di poco più che ventenni che guadagnano grazie al web, lavorando da casa e facendo il lavoro dei loro sogni.

Queste sono alcune delle tipiche situazioni da lavoratori della Generazione Out. E se hai risposto sì ad almeno una di queste e vuoi uscirne, allora devi assolutamente seguire il blog Generazione In.

Qui troverai storie di chi è riuscito a cambiare o di chi sta ancora sperimentando la sua strada. Inoltre, ti fornirò anche delle brevi guide pratiche all’uso delle nuove tecnologie, senza le quali difficilmente potrai passare dalla Generazione Out alla Generazione In.

Curiosità: come nasce il blog Generazione In

Qualche tempo fa, qualcuno (beh, non esattamente uno qualunque) ha scritto:

Proprio nell’era dei Quarantenni al potere l’Italia ha raggiunto il record negativo della disoccupazione giovanile, il tasso di trasformazione dei contratti precari in assunzioni ha toccato il minimo storico, la fuga dei cervelli italiani all’estero ha raggiunto cifre da esodo biblico. […] È nata così la Generazione Out: fuori dal mercato del lavoro, costretta a cercare chance fuori dal nostro Paese.

(F. Delzio)

Qui trovi l’articolo per intero.

Stando a questa fotografia di Delzio, sembrerebbe che, proprio ora che noi in zona 40 avremmo esperienza e capacità per essere alla guida del Paese o delle aziende, ci ritroviamo invischiati tra disoccupazione e contratti flessibili. E quando questo limbo non spinge noi o i più giovani di noi a scappare all’estero, ci porta ad accontentarci di ciò che troviamo.

Mi sono quindi chiesta se davvero le cose debbano andare così e se siamo destinati a “essere out“, “star fuori da…“, “non avere accesso a…” lavoro soddisfacente, tempo libero, felicità, realizzazione.

Ma certo che no!

E così, ispirandomi a questa affascinante e tristemente calzante definizione di Delzio, ho deciso di avviare questo blog dedicato a tutti quelli che vogliono passare dalla Generazione Out alla Generazione In.

E tu? Vuoi restare nella Generazione Out o vuoi entrare far parte della Generazione In?